INTRODUZIONE E DEFINIZIONI
IL PREZZO CHE PAGA LA COLLETTIVITÀ

Nonostante il sistema bonus-malus correlato al numero di infortuni per azienda, l’ammontare del premio infortunistico non può in molti casi coprire interamente le spese sanitarie necessarie alla presa in carico dell’infortunato, che quindi ricadono sulla collettività. Per questo negli ultimi anni l’Inail ha avviato, nei casi di infortuni gravi, azioni di rivalsa verso il datore di lavoro responsabile di carenze al fine di ottenere il rimborso delle prestazioni erogate all’infortunato.

Ai costi diretti, si devono sommare quelli indiretti, quali Interessante considerare, per esempio, il numero di giornate lavorative perse: da circa un milione d’infortuni (la media globale degli infortuni in Italia negli ultimi anni) deriva la perdita di 17 milioni di giornate lavorative. Secondo l’Agenzia europea importante è anche il contributo dei rischi psicosociali, responsabili di forme di stress che nell’Unione europea inciderebbero per il 50% delle giornate lavorative perse globalmente (rapporto “Stress at work”, 2009).

Complessivamente il costo sociale per infortuni viene stimato, secondo l’Inail, in circa 28 miliardi di euro; considerando anche le malattie professionali la cifra sale a 41,6 miliardi. Proprio a causa di questi enormi costi che gravano anche sulla collettività, la legislazione prevede sanzioni economiche a carico degli imprenditori, e, col nuovo Testo Unico, è anche possibile incorrere nella sospensione dell’attività lavorativa e nell’interdizione da gare pubbliche.

Le aziende devono poi considerare anche i cosiddetti costi indotti, quali: il danno d’immagine, l’insoddisfazione del cliente per eventuali ritardi o disservizi nella fornitura, la perdita del senso di attaccamento del personale.

Un esempio - Un’impiegata, mentre preparava documenti per una riunione, inciampava nei cavi della stampante e cadeva sul pavimento provocandosi la lussazione e distorsione del polso destro. Il recupero, difficoltoso, ha comportato un’assenza dal lavoro pari a 122 giorni, con esito finale un grado di invalidità inferiore al 15%. L’Organo di Vigilanza ha accertato le seguenti violazioni: La lavoratrice non aveva ricevuto un’adeguata informazione sui rischi presenti in ufficio (art. 36 Dlgs. 81/08): la legislazione prevede a carico del Dl l’ammenda da 800 a 3 mila euro; il documento di valutazione dei rischi è carente della valutazione concernente i rischi da inciampo e caduta sul piano. La legislazione prevede a carico del Dl l’arresto da quattro a otto mesi o l’ammenda da 4 mila a 12 mila euro. La contravvenzione a carico del Dl è stata pari a 4.800 euro.
Costi per il Dl Costi sociali
4 giorni di franchigia Cure ospedaliere
40% della retribuzione dal 5° al 91° giorno 60% della retribuzione
25% della retribuzione dal 92° al 122° giorno 75% della retribuzione
Sanzioni pari a 4.800 euro Terapie riabilitative
Prescrizioni Certificazioni e visite
Possibile azione di rivalsa dall’Inail e conseguenti spese legali Risarcimento del danno biologico
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