INTRODUZIONE E DEFINIZIONI
I COSTI DELLA MANCATA PREVENZIONE

Nel 2008, secondo l’ultimo rapporto dell’Inail – Istituto nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro – in Italia sono stati indennizzati 874.940 infortuni, di cui 149.506 (con 172 mortali), nella sola Lombardia. Nelle imprese fino a 15 addetti, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il dato è elevato e rappresenta la grande maggioranza degli infortuni registrati in ogni settore lavorativo. Colpisce che l’80% degli infortuni mortali, verificatisi tra il 2002 e il 2005, in Italia, abbia riguardato lavoratori appartenenti a realtà con numero di addetti da 1 a 9.

Per quanto concerne i danni cronici, anche la loro entità è interessante: nel 2008 in Lombardia sono state risarcite 2.865 malattie professionali, ma non sono disponibili dati specifici per dimensione aziendale. Tuttavia, nelle microimprese, l’attenzione a questi danni appare carente: infatti, come risulta dalla ricerca “Testo Unico e microimprese” effettuata nel 2009, dalla Camera di Commercio di Milano e provincia, solo una piccola parte delle realtà da 6 a 9 addetti che – a seconda delle lavorazioni svolte e dei rischi presenti, come si vedrà meglio nel seguito – avrebbe l’obbligo di individuare il Medico Competente (pag. 26) lo ha fatto.

Il risultato è che il malessere derivante da alcuni rischi presenti non viene rilevato e monitorato, e la patologia (cronica e, a volte, degenerativa) che può derivarne nel tempo non viene prevenuta. In questo caso dunque i costi sono spesso occulti, dal momento che, in mancanza di precise registrazioni, difficilmente la malattia, causata dal lavoro, verrà riconosciuta come malattia professionale, sarà considerata una normale malattia interamente a carico del sistema sanitario.

I costi della mancanza di prevenzione sono diversi e attualmente molto onerosi. Bisogna anche sottolineare che questi non sono solo a carico dell’azienda che non fa prevenzione, ma vengono sopportati dall’intera collettività. Innanzitutto i costi diretti: escludendo le spese prettamente sanitarie legate alla prestazione necessaria presso il pronto soccorso – per i quali non esistono a oggi dati ufficiali – basti considerare che, nel 2004, l’Inail ha corrisposto complessivamente 3.560.000 rendite (infortuni con invalidità permanente o letali), per la cifra complessiva di circa 5 miliardi di euro, mentre il costo dell’indennità per inabilità temporanea al lavoro è stato pari a 465.000 euro.

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