| INDICE |
NON SONO ROSE I RISCHI AL FEMMINILE
(Primavera estate 1997, Anno primo n.0) |
I rischi che possono arrecare danno alla gravidanza
(Primavera estate 1997, Anno primo n.0) |
BUON LAVORO, MAMMA!
(Inverno 1998, Anno secondo n.1) |
QUESTIONARIO DONNE
(Inverno 1999, Anno terzo n.1) |
NON SONO ROSE I RISCHI AL FEMMINILE
Da qualche tempo si e' costituito un gruppo di lavoro formato da Rls, sindacaliste e sindacalisti di Cgil-Cisl-Uil e da operatrici delle Uotssl (Unita' operative per la tutela della salute sui luoghi di lavoro) finalizzato all'analisi dei rischi lavorativi e alla definizione di strategie di prevenzione, tenuto conto della specificita' di genere. Questo lavoro e' importante anche per evitare che vengano trascurate la condizione e la soggettivita' delle donne nella valutazione dei rischi lavorativi a norma del decreto 626. In particolare sono state gia' avviate due indagini: una sui disturbi muscolo-scheletrici e una sugli infortuni sul lavoro a rischio biologico. Per quanto riguarda il primo lavoro sono stati distribuiti in alcune fabbriche e uffici dei questionari, predisposti assieme al Cemoc (Centro di medicina occupazionale) della Ussl 41di Milano. Da questi si e' riscontrato, in molte realta', una elevata presenza di gravi disturbi e malattie professionali dovute a movimenti ripetitivi degli arti superiori. Riguardano mansioni cui vengono adibite quasi esclusivamente donne. I risultati, presentati al convegno "Soggettivita' e differenza nei rischi lavorativi" lo scorso 13 giugno, sono contenuti in un opuscolo dal titolo: "Valutazione del rischio e del danno da movimenti ripetitivi degli arti superiori in gruppi di lavoratrici di diversi settori produttivi nella provincia di Milano", disponibile presso le sedi sindacali. Da tutto cio' e' emerso quanto sia importante affrontare questi problemi sul versante della rimozione o riduzione al minimo di questi rischi e della denuncia dei danni riscontrati, ma anche del superamento della segregazione delle donne solo in determinate mansioni lavorative. Per quanto riguarda gli infortuni a rischio biologico, la ricerca e' orientata a evidenziare il numero di infortuni a rischio biologico che si verificano in alcuni ospedali e cliniche private (attraverso questionari gia' predisposti da operatrici della Uotssl Ussl) come ad esempio contaminazione con materiale biologico infetto, e, in particolare, a raccogliere una casistica di infortuni suddivisi per genere. Si intende inoltre predisporre una nuova lista di lavori nocivi, considerando anche il decreto legislativo n. 645 del 25/11/1996, concernente le lavoratrici in gravidanza. Verra' poi affrontata la problematica dello stress lavorativo, alla luce di conoscenze, risultati e indagini sinora sperimentati in Italia e all'estero. Il gruppo di lavoro conta sulla collaborazione di tutti coloro che invieranno notizie sulla propria esperienza sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, dopo l'approvazione del decreto 626. |
I rischi che possono arrecare danno alla gravidanza
Il decreto legislativo 645/96, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21/12/96, contiene innovazioni e miglioramenti sulla maternita'. Di grande interesse e' l'obbligo a carico del datore di lavoro di inserire nel documento di valutazione dei Rischi, a norma del decreto legislativo 626/94, una parte specifica che riguarda le gestanti, le puerpere e le lavoratrici in periodo di allattamento fino a 7 mesi dopo il parto. Inoltre segnaliamo la possibilita', per queste lavoratrici, di usufruire di permessi retribuiti per esami prenatali, accertamenti clinici e visite specialistiche, precedentemente non previsti.
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BUON LAVORO, MAMMA!
A Milano, in via Statuto 5, presso l'Unita' operativa per la tutela della salute nei luoghi di lavoro (Uotsll) dell'azienda Asl n.36, e' stato recentemente aperto uno sportello al quale le lavoratrici in gravidanza potranno rivolgersi per ricevere informazioni su diritti e tutele durante la maternita' e far accertare se, nel lavoro, esistono specifiche condizioni di rischio per la gravidanza e per l'allattamento e far attivare gli opportuni provvedimenti. É aperto dal lunedi' al venerdi' solo al pomeriggio. I numeri di telefono sono i seguenti: 02/63734069-70. Uno sportello simile e' gia' operante da diverso tempo alla Uotsll di Melegnano, in via Maestri 2 (Tel.02/98058574). É aperto dal lunedi' al venerdi' solo al pomeriggio. Per avere informazioni sulla maternita' ci si puo' rivolgere, oltre che alle sedi di Cgil Cisl e Uil, anche al Centro donna della Camera del Lavoro di Milano, in Corso di Porta Vittoria, 43 e all'Associazione per la famiglia in Via Tadino 3, sempre a Milano.
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QUESTIONARIO DONNE
Il gruppo donne/salute/lavoro Cgil-Cisl-Uil di Milano ha predisposto un questionario sulla tutela della maternita' nei luoghi di lavoro. Si cerchera' di indagare sui rischi per le donne in maternita', e se questi vengono previsti e valutati in base al d.lgs 626. L'obiettivo e' quello di sapere se sono stati disposti spostamenti di mansione nel caso che l'ambiente di lavoro non sia idoneo. Gli Rls delle aziende in cui si sono presentati problemi del genere possono compilare il questionario che riportiamo qui di seguito e farlo avere al sindacato di categoria con la preghiera di consegnarlo al coordinamento donne di Cgil-Cisl-Uil.
Per la Cgil: Garotta/Casti 02/55.025.1
Per la Cisl: Finardi/Sartirana 02/20.52.51
Per la Uil: Verdelli/Rusciano 02/66.71.31.04
Categoria di inquadramento professionale?
Azienda?
Contratto nazionale di lavoro applicato?
N. dipendenti(dati indicativi)? Donne? Uomini?
Indirizzo azienda?
Tel?
Fax?
Referente/i?
1. Pensi che nella tua azienda vi siano dei rischi lavorativi (ambiente di lavoro, tipo di mansioni, ecc.) che potrebbero pregiudicare la salute delle lavoratrici rispetto alla maternita'?
Si no non so
2. Se si', la tua azienda ha provveduto a integrare la valutazione dei rischi effettuata considerando anche quelli riguardanti il periodo della maternita'?
Si no non so
Ti ha coinvolto, consultato, informato? Si no
Lo ha fatto con le lavoratrici e i lavoratori? Si no
3. Nella tua azienda ci sono stati casi di gravidanza negli ultimi due anni?
Si no non so
Se si', quanti? (indicativamente)
Hanno comportato:
(rispondere solo se si e' al corrente)
nessuna astensione anticipata dal lavoro
astensioni anticipate dal lavoro N.
spostamento di mansioni/ambiente di lavoro N.
modifiche a condizioni di lavoro o orario di lavoro N.
Sei interessato/a a:
1. Conoscere o conoscere meglio il decreto legislativo riguardante la salute lavorativa delle donne in relazione alla maternita'?
conoscere si no
conoscere meglio si no
2. approfondire, col sindacato e col supporto di esperte, la gestione nella tua azienda dei problemi di maternita' in riferimento alla salute delle lavoratrici?
si no
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